martedì, 20 gennaio 2009,12:48
 

NOVITA'

Una serata a... Il Padellino




AMBIENTE                                           24

SERVIZIO                                             23

CUCINA                                                23

RAPPORTO QUALITA’-PREZZO       23


TOTALE                                             93/100


Prezzo medio            pizzeria    7 €         ristorante    25 €


Nei mesi scorsi a Torino ha aperto un nuovo ristorante pizzeria a Torino che ci ha subito conquistati.

Si tratta de “Il Padellino”, in corso Vinzaglio 21. Il locale è degli stessi gestori di “Amici Miei”, per cui è già una garanzia, ma non occorre essere dei medium per capire che qui la pizza la potete gustare solo al padellino. Vi consigliamo di provare anche la farinata, croccante al punto giusto e non secca, che a nostro avviso è una delle migliori tra quelle assaggiate nel torinese. Noi oltre alle classiche pizze abbiamo provato quella del giorno, con una julienne di zucchine e prosciutto crudo, una combinazione per noi inedita, ma decisamente azzeccata.

Il tutto innaffiato da una sempre ottima Menabrea alla spina.

Se invece della pizza preferite il ristorante vi consigliamo le fritture e le carni. Porzioni abbondanti e una lista dei dolci interessante.

Il nostro amore sbocciato per “Il Padellino” è senza dubbio alimentato dall’arredamento che lo caratterizza: cucina hi-tech a vista, e la giusta combinazione di rame e legno.

I prezzi sono decisamente abbordabili, particolare che non guasta mai e i camerieri gentili e veloci.

by orsofra | categoria:torino, pizzeria, ristorante, il padellino | Link | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 22 ottobre 2008,21:02
 

SUSHI&CO

Una serata a.... Sakura



AMBIENTE                                     20

SERVIZIO                                       21

CUCINA                                          20

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO   21


TOTALE                                      82/100


Prezzo medio         17 €



Quest'oggi vi recensiamo un ristorante diverso dai nostri standard e cioè il Sakura, in via Goito 4, vicino alla stazione di Porta Nuova. Si tratta di un classico ristorante giapponese ben organizzato con il nastro scorrevole sul quale scorrono le pietanze continuamente aggiunte dalla cucina. Il personale è molto gentile e simpatico e l'ambiente molto curato. Il menù è fisso alla cifra di 17 € e comprende un piatto speciale, potete scegliere fra diversi piatti di pesce e carne molto abbondanti, e tutto ciò che vorrete prendere dal nastro scorrevole, senza limitazioni. E sul nastro troverete davvero di tutto, dai classici patti di sushi giapponesi agli spaghettini con le verdure. Dai ravioli grigliati al pollo fritto, fino agli spiedini di gamberi e alle cozze. Un po' banali ma buoni anche i dolci, tiramisù e mousse al cioccolato. Tra i piatti speciali si segnalano invece la tagliata di tonno, salmone o pesce spada. Il branzino, piuttosto che l'orata e i piatti di carne. Oltre naturalmente all'ottimo piatto misto di sashimi. A fine pranzo vi verrà offerto un giro di sakè, il classico liquore giapponese.

In conclusione, il Sakura è un buon indirizzo per passare una simpatica serata con amici mangiando a volontà tutto ciò che vi passa per la testa.

by orsofra | categoria:torino, ristorante, sakura, sushi bar | Link | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 23 settembre 2008,22:25
 

PIZZA REGALE

Una serata a.... Regina Margherita



AMBIENTE                                        22

SERVIZIO                                          15

CUCINA                                             20

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO      21


TOTALE                                         78/100


Prezzo medio     25 €                    pizza 11 €



Se siete in cerca di una vera pizza napoletana oppure è tutto il giorno che sognate una fragrante fritturina di paranza, potete passare una serata o un pranzo al ristorante - trattoria Regina Margherita, in pieno centro, di fronte all'obelisco di piazzetta Savoia, in via del Carmine 2.

Si tratta di un locale molto ampio, con un grande dehor fuori, ma comunque sempre pieno. Caldi i colori alle pareti, che in ogni loro centimetro sprizzano di napoletanità (tra tutti citiamo il poster del Napoli appeso dietro agli infaticabili pizzaioli).

La pizza (tutte hanno nomi di re e regine) è la vera napoletana doc, con un bel bordo spesso, però non troppo croccante, anzi forse troppo “molle”. La migliore tra tutte è quella bianca salsiccia e friarielli, con ingredienti di prima qualità, unico neo la limitatezza dell'elenco delle pizze tra cui scegliere.

Ma la vera specialità è il cartoccio "o' cuoppo e zi' filippo", che pur essendo una bomba calorica, è decisamente stuzzicante: si tratta di un cartoccio ripieno di fritti napoletani tra cui la pizza fritta con salsa di pomodoro e parmigiano, ma assolutamente non unto, così come la classica paranza, croccante al punto giusto.

I dolci sono tutte specialità napoletane.

Il servizio purtroppo è la vera pecca del locale, perché i camerieri passano il tempo a litigare in napoletano o a farsi i dispetti tra di loro e si rischia come è capitato recentemente a noi di andare via senza ordinare il dolce o il caffè perché stanchi di aspettare.

Se poi sarete fatti accomodare davanti al bar non potrete non notare la confusione di ordinazione e i continui litigi.

A volte quindi correrete il rischio di ordinazioni sbagliate e non sempre i camerieri saranno simpatici. Diciamo che vanno a simpatia e a giornata, tuttavia la qualità del cibo è buona e quindi se siete disposti a rischiare fa sicuramente per voi.


giovedì, 11 settembre 2008,18:28
 

UCCELLO DI MARE

Una serata a.... Il Cucale



AMBIENTE                                     22

SERVIZIO                                       22

CUCINA                                          22

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO    22


TOTALE                                       88/100


Prezzo medio        40 – 50 €




Seconda puntata ambientata nelle Marche cari amici. Vi vogliamo parlare di un locale che si trova in un piccolo paesino a 20 km da Ancona, Marcelli di Numana. Il locale in questione, dal marinaresco nome di Cucale, è situato sul lungomare, ed è il ristorante dell'omonimo stabilimento balneare. Si può cenare sia all'interno che in una sala con ampie vetrate completamente aperte in estate, guardando il Monte Conero ed ascoltando il rumore del mare. Il personale è molto gentile e preparato, a cominciare dal proprietario e dal maitre, esaurienti nella spiegazione di ogni piatto. Si comincia con classici antipasti di mare preparati con molta cura. Cozze, vongole, scampi, capesante e chi più ne ha più ne metta. Si continua poi con i primi, alcuni davvero particolari, come le lasagnette di pesce, in bianco, delicate ma al contempo saporite, o le tagliatelle con sugo alla marinara. Il vero pezzo forte è però senza dubbio il condimento detto “del Cucale”, con scampi, pomodoro ed una spolverata di curry a dare un sapore inconfondibile e molto piacevole. Vale davvero una visita. Tra i secondi sono da apprezzare, oltre alle classiche grigliate e fritti di pesce, gli spiedini leggermente impanati e poi grigliati e gli scampi alla catalana. Su prenotazione viene preparato il Brodetto, una zuppa di pesce tipica di queste zone. Decisamente degni di nota i dolci, tra i quali segnaliamo un'ottima crema catalana, veramente buona. Nota di merito per il pane, accompagnato da focaccia bianca appena sfornata, deliziosa. La cantina è un po' limitata ma di buon livello. In conclusione, il Cucale è un locale che vi consigliamo sicuramente di provare, per un ottimo approccio alla cucina marinara marchigiana.

by orsofra | categoria:ristorante, marche, ancona, il cucale, marcelli | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 08 settembre 2008,18:37
 

SIGNORI, IL PESCE.

Una serata a.... Internazionale



AMBIENTE                                      24

SERVIZIO                                        23

CUCINA                                           23

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO     23


TOTALE                                       93/100


Prezzo medio        50 – 60 €




Questa volta, di ritorno dalle vacanze, vi parliamo di un locale marchigiano, indirizzo sicuro per la buona cucina di pesce in caso vi trovaste, per lavoro o per diletto, dalle parti di Portonovo, vicino Ancona. Portonovo è una piccola baia del Monte Conero famosa per le sue spiagge di sassi bianchi perfettamente rotondi. Il locale in questione sovrasta l'intera baia ed è situato in una posizione magnifica dalla quale si può godere di un panorama, diurno e notturno, di bellezza incommensurabile. L'hotel ristorante Internazionale occupa gli spazi un tempo occupati da un convento. L'interno è molto ampio ed illuminato, la sala da pranzo è completamente dominata da finestroni panoramici. L'apparecchiatura è impeccabile (tovaglie in lino e pizzi) così come il servizio (ad accogliervi è il simpatico proprietario Fabio Fiorini, in cucina c'è la mamma) composto di giovani diplomati all'istituto alberghiero e non, come troppo spesso accade, reclutati stagionalmente tra studenti in vacanza. Il menù propone piatti classici e rivisitati. Si comincia con il grande antipasto misto che comprende, oltre a salmone, alici e l'immancabile cocktail di scampi, un piatto di crudo con cozze, scampi, gamberoni e straordinarie ostriche. Si prosegue con capesante, pannocchie (molti di voi le conosceranno come cicale di mare) e sardoncini, per finire con i grandi vassoi di frutti di mare sia alla classica marinara con aglio, prezzemolo e pepe, sia in potacchio. Per i primi, con paste fatte in casa, vi consigliamo sicuramente le ottime chitarrine con scampi, cozze e vongole e le eccezionali farfalline (le migliori mai assaggiate) al sugo di scampi e spigola. Ottimo anche il risotto. Per secondo d'obbligo una grande grigliata, con ogni tipo di pesce riusciate ad immaginare, o la classica frittura cosiddetta di “paranza”. Squisite. Ottimi naturalmente anche i pesci, branzini su tutti, ma anche orate, ombrine e quant'altro, cotti semplicemente al vapore o alla griglia oppure al sale o in crosta di patate. Bella la presentazione della frutta, servita già tagliata su grandi vassoi. Buoni e curati i dolci. Adeguata la cantina, che spazia tra etichette regionali (verdicchio su tutti) e nazionali. Tutte con ricarichi onesti in considerazione del livello del locale. In conclusione, per una serata romantica (si può mangiare anche nel giardino con l'antico pozzo e le piante rampicanti) o una serata tra amici buongustai, l'Internazionale è senza dubbio la meta più adeguata.

by orsofra | categoria:internazionale, ristorante, marche, ancona, portonovo | Link | commenti (popup) | commenti
giovedì, 04 settembre 2008,20:16

10000_visite

 

GRAZIE ! ! ! ! !   Orso&Fra

by orsofra | categoria:comunicazioni generali | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 30 luglio 2008,21:58
 UNA SERATA A .... AGUA Y FUEGO

 


AMBIENTE                                             17

SERVIZIO                                               19

CUCINA                                                 15

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO         15


TOTALE                                               66/100

PREZZO MEDIO                30 €



Presi da un’irrefrenabile voglia di paella, attratti da una pubblicità sul giornale decidiamo di provare l’Aqua y Fuego, ristorante tipico spagnolo e tapas bar in via Mazzini 25, poco lontano dalla Spaccanapoli.

Il locale è molto colorato, ma nell’insieme triste, avrebbe forse bisogno di una migliore illuminazione, anche se i lampadari sono molto belli. Si nota subito il disegno stilizzato di un toro all’ingresso della cucina, che fa molto spagnolo, ed il personale, due signore, è molto gentile.

Dopo aver consultato il menù, peraltro caratterizzato da ampie macchie di unto, decidiamo di prendere una paella di pescado (pesce) per due, delle crocchette di patate e del prosciutto spagnolo, ovviamente innaffiando il tutto con una fresca sangria.

La sangria è andata giù molto facilmente, peccato per la brocca tutta sbeccata che ci faceva bere il tutto a denti stretti sperando di non inghiottire strani pezzi. Non è di quelle in cui galleggia la frutta, che sono le nostre preferite, ma tra il caldo ed il resto ci ha fatto piacere berla.

Le crocchette di patate erano buone mentre il prosciutto non aveva molto di spagnolo ed era caratterizzato da un prezzo spropositato.

Alla fine è arrivata lei! La paella che aspettavamo con ansia. Per altro generosamente ricoperta da scampetti e gamberoni, ma si trattava dell’unica nota positiva. Siamo infatti subito rabbrividiti quando abbiamo notato l’ampia presenza di surimi e la quasi assenza di qualsiasi altro pesce. Dopo aver tolto quintali di peperone e surimi abbiamo degustato la nostra paella, che però ci ha ampiamente deluso, forse perché amiamo i calamari e non ne abbiamo trovato traccia, forse perché le quattro cozze degustate erano senza guscio, forse perché ci ha dato l’impressione di essere un’accozzaglia di pesce tristemente decongelato. Delusi non abbiamo nemmeno chiesto dei dolci.

La nostra caccia alla ricerca di una buona paella a Torino continua e aspettiamo fiduciosi i vostri suggerimenti.

by orsofra | categoria:torino, ristorante, agua y fuego | Link | commenti (10)(popup) | commenti (10)
domenica, 27 luglio 2008,14:13
FICUS SYCOMORUS
Una serata a.... Il Sicomoro


AMBIENTE                                    21
SERVIZIO                                      18
CUCINA                                         20
RAPPORTO QUALITA'-PREZZO   20

TOTALE                                      79/100

Prezzo medio      Pranzo 10 – 15 €           Cena 20 – 30 €



Tra le pizzerie torinesi che ultimamente abbiamo iniziato a frequentare c’è il Sicomoro, in via Stampatori 6, che potrete facilmente riconoscere da lontano per il bianco dehor.
Comodissima a pranzo per chi lavora in centro, è da segnalare per una più che dignitosa pizza, dal bordo spesso e ben cotta, riccamente farcita, in sostanza molto partenopea. Degne di nota sono soprattutto le focacce (da provare quella con la burrata), che non vengono per fortuna annegate nell’olio come purtroppo sempre più spesso accade.
Essendo anche ristorante a pranzo potrete prendere i monopiatti o le combinazioni, peccato che le proposte ricordino quelle delle mense aziendali, per cui non siamo mai stati invogliati a prenderle.
Interessanti anche le ricche insalatone e l’abbondante carrello di dolci.
Il personale è molto veloce, anche se qualche sorriso in più non guasterebbe.
L’arredamento è come quello di tutte le ultime pizzerie che abbiamo visitato e cioè molto moderno e minimale (é la moda del momento, ma passerà…).
Vi consigliamo assolutamente di recarvi alla toilette (sempre se riuscirete a trovarla, data la scarsità di segnaletica!). Passando accanto alla cucina e scendendo sotto nello scantinato ci ha ricordato l’atmosfera da “Il silenzio degli innocenti”, e siamo rimasti colpiti dall’originale lavandino.
Vi consigliamo vivamente di prenotare la sera: è uno dei locali del momento e rischiate seriamente di non trovare posto. Il Sicomoro è consigliato in particolare nelle calde serate estive, grazie al dehor in una zona pedonale, che vi consente di mangiare la pizza stando al fresco senza venire intossicati dai gas di scarico delle auto.
by orsofra | categoria:torino, pizzeria, ristorante, sicomoro | Link | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 02 luglio 2008,23:00
 

SERATA ARGENTINA

Una serata a.... Volver



AMBIENTE                                      19

SERVIZIO                                        22

CUCINA                                           23

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO     23


TOTALE                                        87/100


Prezzo medio        25 €



Per una serata che per una volta non fosse caratterizzata da pizza o pasta con le vongole abbiamo deciso di cenare in un ristorante argentino, il Volver in via Botero 7, angolo via Barbaroux.

Il locale è molto ampio, dai colori caldi, con oggetti tipici della cultura argentina e quadri raffiguranti evoluzioni di tango.

Ovviamente un ristorante argentino non può che essere il regno della buona carne. Volver vi dà l'occasione di provare vari tipi di menù fissi i cui prezzi variano dai 19 ai 60 euro oppure di scegliere alla carta. Noi abbiamo provato un menù Patagonia ed un Rio della Plata. Sono entrambi menù composti da due antipasti e da un piatto di carne. Gli antipasti consistevano in una empanada di carne, ovvero un piccolo e delizioso calzone di pasta ripieno di carne, verdure e spezie, ed in una non memorabile frittatina di verdure. Noi vi consigliamo di scegliere decisamente un menù in cui sia presente un sottofiletto di angus, una bistecca alta tre dita, cotta alla brace, che vi si scioglierà in bocca (naturalmente i camerieri vi chiederanno il tipo di cottura preferita). Le salsicce del menù Rio della Plata sono buone, ma tutto sommato non eccezionali. La carne è accompagnata da verdure alla griglia e patatine fritte.

Se non amate la carne ma volete accompagnare il vostro compagno, che invece è un Tirannosaurus Rex, tranquilli, c'è anche il menù vegetariano.

I camerieri sono gentili e l'ambiente confortevole; peccato solo per l'assenza del sapone in bagno, che d'altro canto non ci sembrava molto pulito.

Volver è aperto anche a pranzo e propone anche un'apericena decisamente ricco in cui vi porteranno salumi e carne alla griglia servita in un piccolo braciere. Interessante la carta dei vini soprattutto in considerazione del fatto che l'Argentina è uno dei paesi emergenti per quanto riguarda la produzione vitivinicola

Mi raccomando prenotate per tempo, specialmente se ci volete andare di sabato sera. Molto affollato.

by orsofra | categoria:torino, ristorante, volver | Link | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 26 giugno 2008,22:00
 

FRANCESE? MA DOVE?

Una serata a.... Mon Ami



AMBIENTE                                           18

SERVIZIO                                             19

CUCINA                                                21

RAPPORTO QUALITA'-PREZZO          21


TOTALE                                            79/100


Prezzo medio         30 – 40 €



In via San Dalmazzo 16 c'è, ormai da anni, il ristorante Mon Ami, ben conosciuto negli ambienti cittadini. Il locale si compone di due sale più il dehors estivo, affacciato su di una via in cui non sentirete passare un'auto. L'arredamento è, a dire il vero, un po' asettico, dozzinale, poco curato, e risente molto negli anni. Il servizio è spiccio ma abbastanza cordiale. Il ristorante propone per il pranzo un menù, in cui è possibile scegliere un primo e un secondo con dolce e caffè a prezzo fisso di 11 €, nel quale potrete trovare piatti quali i torciglioni con pomodori, zucchine e alici (buon accostamento), rolatine di vitello e prosciutto cotto, o il prosciutto sardo e melone. Ben realizzati, ma nulla di eccezionale, ed in porzioni piuttosto scarne a dire il vero (il melone ricordava per la quantità piuttosto una sottiletta).

Se invece preferite ordinare alla carta il gioco si fa serio, e l'ampio menù merita una visita. Decisamente notevoli soprattutto i piatti di mare, tra cui spiccano gli ottimi antipasti caldi e freddi, la classica pasta allo scoglio, molto saporita e gustosa, e le grigliate e fritti, decisamente ricchi e ben cotti. Interessanti anche le conchiglie gratinate.

Ci ha sorpreso molto, durante la nostra ultima visita, non ritrovare nel menù uno dei piatti più riusciti del locale e cioè i ravioli di branzino al sugo di granchio. Ci auguriamo che sia una deficienza temporanea.

I dolci sono accademici e non degni di nota.

In conclusione, il Mon Ami merita una visita se amate la cucina classica di pesce alla ligure, che troverete realizzata correttamente ma senza picchi di eccellenza.

by orsofra | categoria:torino, ristorante, mon ami | Link | commenti (popup) | commenti